On the importance of prudence in politics

By Brett Bourbon

Regardless of the various theoretical rejections and displacements of the concept of prudence in the history of ideas, prudential thinking remains a necessary element of political life, a necessity often most apparent when it is absent.

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Giorgia Meloni e quel “Noi” politico della destra italiana

di Francesco Colafemmina

– Il fenomeno editoriale “Io sono Giorgia” va ben al di là della solita autobiografia del leader politico, poiché ridisegna il profilo della destra che aspira a governare l’Italia nel 2023. Ma su quali basi ideali e culturali? Giorgia Meloni evoca spesso il “Noi” politico, ma sarà davvero in grado di trasferire questo “Noi” dalla mera narrazione alla costruzione comunitaria di un nuovo fenomeno politico? E con quali riferimenti culturali?      

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Quel “Noi” diviso tra salute e libertà

di Giulio Sessa

Nel suo ultimo libro, Aldo Maria Valli analizza compiutamente ciò che ha comportato il Covid-19 sotto il profilo della filosofia politica. Il titolo richiama il “Leviatano” di Hobbes, evocandone una riproposizione durante la pandemia, nel corso della quale gli uomini si sono affidati allo “Stato autoritario per acquisire quel livello di sicurezza che da soli non sono in grado di assicurarsi”.

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Alienazione e sopravvivenza come forme di disobbedienza

di Domenico Bilotti

Dobbiamo rassegnarci all’obbligo della distanza e all’assoluta imperatività del confinamento? Non è piuttosto vero che ogni tempo sceglie le proprie condotte sconvenienti e lascia imperterrito tutto ciò che invece pare opportuno e utile, ammantandolo di una “doverosità” che in realtà non possiede? Giova “resistere” alla condizione d’obbligo del distanziamento sociale?

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Giuseppe Lazzati e la cittadinanza “paradossale” dei cristiani

di Rocco Gumina

Tra chi lavora alla riproposizione dei partiti d’ispirazione cristiana e chi si muove all’interno di quelli esistenti con il grimaldello dell’identità cattolica per conquistare posizioni di potere, nel nostro Paese il nesso fra fede e politica si mostra ancora abbastanza vitale. Ai due percorsi appena citati, si aggiunge la “terza via” proposta da Giuseppe Lazzati secondo il quale il credente è chiamato ad accettare l’odierna pluralità, mista alla complessità, e ad agire con gli altri per la ricerca del bene comune.

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