Africa e leadership politiche: breve storia di un potere come uso della forza

di Beatrice Nicolini

– Sostanziale incapacità di costruire collegamenti con la società civile e di prevenire le crisi politiche; assenza di approcci olistici; violenza derivante dall’uso della forza: sono queste alcune delle più frequenti osservazioni da parte di analisti e centri di ricerca occidentali nei confronti della storia delle classi politiche dell’Africa dove a tutt’oggi si antepone la legalità alla legittimità di chi ricopre i posti di potere.

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Il caso Spagna, le identità distinte e le ideologie incompatibili

di Giovanna Lenti

La monarchia è messa in discussione, ogni minaccia all’ordine e alla sicurezza pubblica è legittima perché “democratica”, ogni opinione contraria al programma di governo è illegittima e “antidemocratica”, mentre le identità distinte diventano ideologie incompatibili. Accade in Spagna, nel 2021, ma sembrano gli anni Trenta.

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Quel “Noi” nelle foibe

di Saverio Paletta*

– La critica alle celebrazioni della tragedia delle foibe proviene da nicchie sempre più ridotte, sebbene ancora egemoni, del mondo della stampa e di quello accademico, ma c’è una crescente presa di coscienza in non pochi ambienti storiografici che iniziano a liberarsi da vecchie ipoteche ideologiche, ridotte quasi a tare, e riflettono sulla necessità di una memoria collettiva, e non “di parte”.

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Un appassionante invito alla lettura di Yukio Mishima

di Lorenzo Vittorio Petrosillo

A cinquant’anni dalla morte di Yukio Mishima non sono mancate nel mondo della cultura internazionale commemorazioni, rievocazioni, studi e analisi critiche di questo scomodo e enigmatico personaggio. In Italia, tra gli altri e sugli altri, occupa un posto a sé il lavoro di Danilo Breschi, “Yukio Mishima. Enigma in cinque atti” (Luni editrice, Milano 2020, pp. 256, € 20,00).

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È la “desocializzazione” il prodotto della postmodernità: Matthew Fforde ci aveva avvisati

di Luca Pignataro

Secondo lo storico britannico Matthew Fforde, la dinamica che più caratterizza la postmodernità è il venire meno dei legami sociali, la “desocializzazione”, la cui causa fondamentale è data dall’affermarsi di antropologie come l’umanismo, il razionalismo, il dirittismo, l’economicismo, lo psichismo e il fisiologismo, magari non perfettamente sovrapponibili tra loro ma che si alleano per affermare un individualismo egoistico e disgregatore delle “comunità”.

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