«We the People»? Ecco un libro sulla storia delle idee politiche degli Stati Uniti

di Alessandro Dividus

–  La storia degli Stati Uniti è un’enorme enciclopedia di idee e Giovanni Borgognone, in «“We the people”? Le idee politiche degli Stati Uniti dalle origini all’era Trump» (Le Monnier, 2020), mette in luce gli aspetti fondamentali della loro dinamica evolutiva, senza tralasciarne il nesso con la realtà pratica.

Dall’età coloniale fino alle grandi sfide del XXI secolo, questo volume ripercorre, attraverso il pensiero dei suoi protagonisti, l’eterogeneità dell’esperimento politico statunitense. Di fronte alle difficoltà di una ricostruzione storico-politica di ampio raggio e su un terreno così diversificato, Borgognone riesce a destreggiarsi abilmente tenendo insieme quel nucleo di principi, quali libertà, uguaglianza e democrazia, che lo storico Sean Wilentz aveva identificato come sostanza del dibattito politico americano. Queste nozioni, idillicamente espresse dalla formula di apertura della Costituzione statunitense del 1787 «We the People», sono tuttavia poste meticolosamente sotto l’osservazione critica dello studioso.

Giovanni Borgognone insegna Storia delle dottrine politiche all’Università di Torino.

Il sentimento di unicità è forse, per utilizzare un vocabolario aristotelico, il motore immobile dell’universo nel quale gli abitanti del Nuovo Mondo operano. L’ideale della «Città su una Collina», ripreso dal biblico «Discorso della Montagna» e riutilizzato nel sermone del teologo puritano John Winthrop, se da un lato enfatizza le radici cristiane dei primi coloni americani e dunque la continuità con le tradizioni del Vecchio Continente, dall’altro, invece, risalta i caratteri dell’«eccezionalismo» statunitense, il cui elemento determinante risiede nel senso di responsabilità di fronte al mondo e a Dio.

John Winthrop (1588-1649), giurista e teologo puritano inglese.

Dinanzi a un esperimento senza precedenti il colono è chiamato a ridefinire i vecchi paradigmi della politica su basi completamente nuove, portando con sé la certezza dell’inalienabilità dei suoi diritti naturali e la fede nella missione divina che è chiamato a compiere. Questo senso di responsabilità si manifesta nelle idee dei Padri fondatori, i quali, seppur con voci discordanti riguardo il nuovo assetto politico-istituzionale, manifestano in maniera lapalissiana l’esigenza di non tradire gli ideali alla base della loro emancipazione civile. Primo fra tutti quello della rinuncia a qualsiasi forma di autorità dell’uomo sull’uomo.

Per quanto il dibattito sulla schiavitù possa apparentemente minare la purezza di questo proposito e andare contro il principio di auto-determinazione, bisogna tuttavia ricordare che la grande perspicacia dei primi scienziati della politica statunitensi è stata proprio nel creare un sistema in grado di sostenere, in senso pragmatico, il presentarsi delle possibilità di rinnovamento. Nella composizione di un governo fondato sull’autorità delle leggi e al di sopra delle volontà dei singoli, essi hanno indirettamente istituzionalizzato il principio dell’emancipazione, dando così voce, da un lato, a opinioni spesso contrastanti con i fondamenti teorici della libertà e dell’uguaglianza, dall’altro, invece, a capacità razionali autocritiche e auto-creative, in grado di rinnovare, mediando, le volontà popolari.

Con questi presupposti, dunque, è possibile immergersi nelle vicende della storia statunitense con la certezza di ritrovare, in qualsiasi periodo preso in esame, la genuinità del rinnovamento. Gli autori discussi dal Borgognone in questo vero e proprio manuale di storia del pensiero politico statunitense sono numerosi, ma mai espressione dello stesso intento.

Dagli elogi del popolo alle critiche della democrazia, dalla difesa della libertà alle derive manageriali, dai sostenitori dell’isolazionismo e quelli della globalizzazione, fino ad arrivare ai più recenti dibattiti sull’emergenza sanitaria attuale, l’autore è riuscito a offrire un panorama di voci spesso contrastanti e apparentemente non lineari, ma pur sempre accomunate da quel senso di responsabilità morale nei confronti della comunità.

L’opera di Borgognone è dunque un’esigenza per chiunque necessiti di un quadro preciso e dettagliato sulla cultura politica americana, dalle origini all’epoca contemporanea.